E' stata un enorme soddisfazione averlo tra le mani, poterlo sfogliare e leggere il mio nome su quella copertina. Poco importa quanto vende e se vende, non mi interessa, anche perchè la storia è particolare, attuale per certi versi, descrive in parte l'Italia in cui viviamo ( purtroppo ).
Ma sono pienamente cosciente che l'argomento possa interessare poco, d'altronde questo è il paese delle frivolezze, dove argomenti seri e riflessivi fanno poco presa, questo è il paese dove la gente preferisce un giornale di gossip a un libro.
Se sei uno scrittore affermato hai qualche speranza che il libro venga notato, ma se sei alle prime armi non ti si fila nessuno, è un classico in Italia.
Tutto questo mi fa tornare alla mente quando da ragazza, diplomata con il massimo dei voti, cercavo lavoro. I famosi annunci e colloqui di lavoro terminavano tutti cosi: "Si ma noi cerchiamo personale con esperienza"... davvero? Allora pensavo a quanti giovani come me cercavano lavoro e si sentivano dire questa frasetta... non mi stupisce che oggi la disoccupazione è alle stelle e i giovani hanno ben poco da fare in Italia. Se non mi dai la possibilità di farla esperienza quando l'acquisisco? Se continui a voler personale solo "con esperienza" non ti viene in mente che prima o poi queste persone con esperienza andranno in pensione? E poi chi cerchi se non dai ai giovani la possibilità di farla esperienza?
Il mondo della scrittura è, visto dalla parte di chi legge, più o meno simile, tra le mani gli italiani hanno solo libri che hanno fatto il botto, libri che vanno di moda, libri di cui si parla, difficilmente si cerca l'ignoto, il nuovo, qualcosa da sperimentare... siamo un popolo abitudinario e molto incline alla moda.
In Italia il nuovo non piace e il diverso spaventa, quando dovrebbe essere tutto il contrario. Il nuovo arricchisce e ti da la possibilità di conoscere qualcosa che magari ignoravi, Il diverso è fonte di dialogo e confronto, sai che palle se il mondo fosse tutto uguale? E' la diversità che lo rende bello, il poter confrontarsi con tanti personaggi diversi da te, sotto tanti punti di vista.
Cosa c'entra tutto questo con il mio primo romanzo? Beh non è un romanzo come tanti, l'argomento è diverso appunto. In un Italia straricca di romanzi lui, lei e duemila problemi per arrivare al lieto fine, io ho scelto una storia con lui, lui e duemila problemi ( reali se vogliamo, seppur la storia è inventata, sono fatti che succedono in Italia, sono quasi all'ordine del giorno ).
Quindi capisco perfettamente che non venderà una mazza ma chi se ne frega, volevo raccontare una parte d'Italia e di persone che vivono male in questa Italia, a parer mio, è vergognoso che questo accade.
Ora lo so cosa penserete... guarda tu sta lesbica del cazzo ma che vuoi? Eh si, lo so che almeno 9 persone su 10 che forse leggeranno questo post, lo penseranno. Altro difetto italiano, se parli di omosessualità, se difendi e racconti l'omosessualità, se ti stanno sulle palle gli omofobi è perchè sei omosessuale, guai a pensare che magari ti riesce facile distaccarti da morali del cazzo, ideologie del cazzo, religioni ( qualunque esse siano ) del cazzo, ma sai usare un minimo di umanità e quindi guardando il mondo semplicemente usando un minimo di ragione umana ( senza stare dietro a catene mentali come dicevo ) capisci perfettamente che hai davanti persone che non hanno nè più e nè meno di quello che hai tu, sono esattamente come me.
Perchè negare alle persone di stare in pace con sé stesse e con il mondo? In finale, questo è quello che non capisco, che cambia? Ma davvero pensate che riconoscere ai gay i propri diritti sia sinonimo di catastrofe? Davvero pensate che succeda il finimondo? Sono circondata da gente del genere? Leggo, a volte, alcuni slogan che mi fanno vergognare di essere eterosessuale, ma vergognare sul serio non scherzo. Sarà che sono sposata con figli e onestamente la mia famiglia non la vedo in pericolo se due gay si sposano, adottano figli ecc... anzi la cosa mi renderebbe felice, perchè devo negare a due persone il diritto ad amarsi, ad essere riconosciute come persone alla pari degli altri, perchè? Dove sta la minaccia?
Oppure stronzate del tipo "i figli cresciuti da gay saranno gay" ... si, quelli cresciuti da un asino che vola come saranno? Non c'è idiozia più grossa, anche perchè seguendo questo filo logico i gay non dovrebbero esistere, come lo spiegate che nascono da etero? Se le coppie gay crescono gay, le coppie etero dovrebbero crescere solo etero, invece no è cosi, quindi a logica, se una coppia etero cresce un gay allora una coppia gay può crescere un figlio etero.
Ma al di là di tutto questo, il mio primo romanzo è una storia gay, con personaggi inventati ma situazioni che in Italia succedono, è un romanzo diverso e ne vado fiera. Tutto qui. Qui ne trovate un anteprima di alcuni capitoli.
L'infinita voglia di me + te
domenica 5 luglio 2015
sabato 18 aprile 2015
Il Paese delle incoerenze pubbliche... a proposito del Primo Maggio, di Fibra e del D.I.R.E.
Si avvicina l'evento del concerto del Primo Maggio e da giorni ormai piovono nomi da ogni dove. Mi ritrovo stamane con la notizia che parteciperà al concerto anche Emis Killa. D'impatto ho avuto una brutta reazione e non per Emis Killa in sé stesso ma perchè ripercorrevo le tappe dell'esclusione di Fabri Fibra da tale concerto.
Il rapper di Senigallia è stato escluso perchè accusato dal D.I.R.E. di essere sessista, misogino e omofobo, fino a qui credo che la triste storia la conosciamo tutti.
Ora non posso fare a meno di chiedermi... come mai il D.I.R.E. tace su Emis Killa?
Più volte il rapper è stato accusato di farcire i suoi testi con attacchi omofobi, più volte i suoi testi mettono in evidenza "una donna" che serve solo per soddisfare l'eiaculazione del maschio. Più volte mette in evidenza la donna oggetto, quella che deve solo aprire le gambe e prendere cazzi, una prova lampante di questo è rappresentata anche in uno dei suoi ultimi video "A cena dai tuoi" dove campeggia un bel vibratore portato in regalo per la cena di Natale e dove tra l'altro un Killa entra in camera da letto con figlia e madre, con tanto di manata sul culo di quest'ultima, come per dire "adesso me le sbatto tutte e due"...
Perchè di fronte a tutto questo il D.I.R.E. tace? Se era di cattivo esempio un Fibra per via dei suoi testi "incompresi" è di cattivo esempio anche un Killa che terrorizza un povero cagnolino con un vibratore... attenzione poi... perchè il cagnolino rimane solo con il vibratore acceso alla fine del video, cioè quando Killa è già entrato in camera con la fidanzata e sua madre... il messaggio che emana tale sequenza è "ci sono io ora a sbattermele non serve il vibratore finalmente scopano".
Lo so sto scrivendo in modo pesante ma non posso farne a meno perchè è pesante la situazione cosi come si presenta.
La coerenza dove sta? Ma non solo, ti permetti di accusare pesantemente un artista, che può piacere o meno su questo non c'è dubbio, lo massacri pubblicamente, lo dai in pasto all'opinione pubblica e ai media, che si sa non vedono l'ora di massacrare qualcuno, poi l'anno dopo lasci passare in sordina come se niente fosse un rapper che scrive tali testi.
Baby vuoi fare stretching? killa ti strappa i leggins ti bagni e io perdo il controllo... acqua planing e dopo il petting giù, fai pompini da red tube in confronto a te, sexy luna è sailor moon bum bum sul lettone zum zum sulle doghe sei la peggio delle oche ma, sei la meglio delle troie il sesso è religione baby oh yes vengo sopra e ti apro a metà... mosè ki-ki-killa adesso in voga se tua mamma è una milf m'infoia lei mi chiede bevi qualcosa io penso kissà questa quanto ingoia l'apparenza inganna c'è qualche signora che sembra una porca ma in fondo è una suora mi faccio il viaggio chissà come scopa e poi sembra di farmi la scopa sei la queen delle lollipoba ma se non me la molli schioda tieni i tacchi alti da stripper e vieni c'è jack the ripper nelle lenzuola ti spoglio col pensiero, psycho mantis per farti killa paghi ma con te ci vengo a gratis RIT vorrei, parlarti come mai dirti le peggio cose come in una sexy line come in una sexy line, come in una sexy line, sexy line ormai, quanti versi che fai dimmi le peggio cose, come in una sexy line come in una sexy line, come in una sexy line come in una sexy line, come in una sexy line, sexy line G. Soave se non lo succhi deep, non è manco un pompino io sono giso non quel babbo del tuo ragazzino se non lo prendi dietro, io non ti porto dietro io non ti porto in giro, mi porto la tua amica non farti pare te lo butto anche se sei un po' chubby son giù con le tettone, si ma grandi grandi tipo serena grandi, negli anni 80 fanculo il tantra vengo e poi ne faccio un altra la prendo come ross, che adesso va di moda la prendo sopra sotto in fianco e poi finisco in gola tu vuoi la coca cola, io c'ho la cocco crema puoi farmi una sega baby se sei barely legal io non ho tabù, tu non hai tabù
Beh a mio avviso non è di buon esempio e questa è solo una, se il D.I.R.E. alzava tanto la voce contro Fibra perchè ora tace? Se trovava di cattivo gusto e di cattivo esempio la presenza di un Fibra sul palco del Primo Maggio perchè non trova scandaloso un Killa?
Perchè massacrare pubblicamente un Fibra e lasciar correre un Killa?
Le risposte che si possono dare in questo Paese sono due:
- la coerenza qui in Italia è un optional che si tira fuori solo quando fa comodo;
- Fibra va chiaramente contro il sistema mentre un Killa lo ha totalmente incamerato quel sistema, ovvio quindi che un Fibra rimane molto più indigesto e scomodo rispetto a un Killa.
L'ultima ipotesi, la più sgradevole devo dire, riguarda la sfera delle Promo gratuite a discapito di qualcuno che, in quel momento, è in vista. Alzare la voce e puntare il dito contro Fibra alza un polverone, infatti il web parlava solo del D.I.R.E. e di Fibra in quel momento.
Ma devo, a malincuore, dedurre che al D.I.R.E. manca la coerenza nel perseguire una linea percorsa nel momento in cui ha puntato il dito contro Fibra, molto probabilmente al D,I,R,E, sta più simpatico un Killa che un Fibra, anche perchè di Killa conosceranno Maracanà o Wow ( che poi se vogliamo anche quella tratta le donne come oggetto di piacere e di ostentazione del lusso ), devo pensare che il loro puntare il dito fosse un modo per attirare l'attenzione su di sé.
Se cosi non fosse alzerebbero e punterebbero il dito anche contro Emis Killa, ma pazienza, questo è il Paese dove le bugie sembrano vere e la verità arriva altamente modificata.
La mia personale opinione è che il comportamento del D.I.R.E. mi aveva fatto incazzare allora e mi fa ridere adesso.
Sembra quasi una barzelletta.
Il rapper di Senigallia è stato escluso perchè accusato dal D.I.R.E. di essere sessista, misogino e omofobo, fino a qui credo che la triste storia la conosciamo tutti.
Ora non posso fare a meno di chiedermi... come mai il D.I.R.E. tace su Emis Killa?
Più volte il rapper è stato accusato di farcire i suoi testi con attacchi omofobi, più volte i suoi testi mettono in evidenza "una donna" che serve solo per soddisfare l'eiaculazione del maschio. Più volte mette in evidenza la donna oggetto, quella che deve solo aprire le gambe e prendere cazzi, una prova lampante di questo è rappresentata anche in uno dei suoi ultimi video "A cena dai tuoi" dove campeggia un bel vibratore portato in regalo per la cena di Natale e dove tra l'altro un Killa entra in camera da letto con figlia e madre, con tanto di manata sul culo di quest'ultima, come per dire "adesso me le sbatto tutte e due"...
Perchè di fronte a tutto questo il D.I.R.E. tace? Se era di cattivo esempio un Fibra per via dei suoi testi "incompresi" è di cattivo esempio anche un Killa che terrorizza un povero cagnolino con un vibratore... attenzione poi... perchè il cagnolino rimane solo con il vibratore acceso alla fine del video, cioè quando Killa è già entrato in camera con la fidanzata e sua madre... il messaggio che emana tale sequenza è "ci sono io ora a sbattermele non serve il vibratore finalmente scopano".
Lo so sto scrivendo in modo pesante ma non posso farne a meno perchè è pesante la situazione cosi come si presenta.
La coerenza dove sta? Ma non solo, ti permetti di accusare pesantemente un artista, che può piacere o meno su questo non c'è dubbio, lo massacri pubblicamente, lo dai in pasto all'opinione pubblica e ai media, che si sa non vedono l'ora di massacrare qualcuno, poi l'anno dopo lasci passare in sordina come se niente fosse un rapper che scrive tali testi.
Baby vuoi fare stretching? killa ti strappa i leggins ti bagni e io perdo il controllo... acqua planing e dopo il petting giù, fai pompini da red tube in confronto a te, sexy luna è sailor moon bum bum sul lettone zum zum sulle doghe sei la peggio delle oche ma, sei la meglio delle troie il sesso è religione baby oh yes vengo sopra e ti apro a metà... mosè ki-ki-killa adesso in voga se tua mamma è una milf m'infoia lei mi chiede bevi qualcosa io penso kissà questa quanto ingoia l'apparenza inganna c'è qualche signora che sembra una porca ma in fondo è una suora mi faccio il viaggio chissà come scopa e poi sembra di farmi la scopa sei la queen delle lollipoba ma se non me la molli schioda tieni i tacchi alti da stripper e vieni c'è jack the ripper nelle lenzuola ti spoglio col pensiero, psycho mantis per farti killa paghi ma con te ci vengo a gratis RIT vorrei, parlarti come mai dirti le peggio cose come in una sexy line come in una sexy line, come in una sexy line, sexy line ormai, quanti versi che fai dimmi le peggio cose, come in una sexy line come in una sexy line, come in una sexy line come in una sexy line, come in una sexy line, sexy line G. Soave se non lo succhi deep, non è manco un pompino io sono giso non quel babbo del tuo ragazzino se non lo prendi dietro, io non ti porto dietro io non ti porto in giro, mi porto la tua amica non farti pare te lo butto anche se sei un po' chubby son giù con le tettone, si ma grandi grandi tipo serena grandi, negli anni 80 fanculo il tantra vengo e poi ne faccio un altra la prendo come ross, che adesso va di moda la prendo sopra sotto in fianco e poi finisco in gola tu vuoi la coca cola, io c'ho la cocco crema puoi farmi una sega baby se sei barely legal io non ho tabù, tu non hai tabù
Beh a mio avviso non è di buon esempio e questa è solo una, se il D.I.R.E. alzava tanto la voce contro Fibra perchè ora tace? Se trovava di cattivo gusto e di cattivo esempio la presenza di un Fibra sul palco del Primo Maggio perchè non trova scandaloso un Killa?
Perchè massacrare pubblicamente un Fibra e lasciar correre un Killa?
Le risposte che si possono dare in questo Paese sono due:
- la coerenza qui in Italia è un optional che si tira fuori solo quando fa comodo;
- Fibra va chiaramente contro il sistema mentre un Killa lo ha totalmente incamerato quel sistema, ovvio quindi che un Fibra rimane molto più indigesto e scomodo rispetto a un Killa.
L'ultima ipotesi, la più sgradevole devo dire, riguarda la sfera delle Promo gratuite a discapito di qualcuno che, in quel momento, è in vista. Alzare la voce e puntare il dito contro Fibra alza un polverone, infatti il web parlava solo del D.I.R.E. e di Fibra in quel momento.
Ma devo, a malincuore, dedurre che al D.I.R.E. manca la coerenza nel perseguire una linea percorsa nel momento in cui ha puntato il dito contro Fibra, molto probabilmente al D,I,R,E, sta più simpatico un Killa che un Fibra, anche perchè di Killa conosceranno Maracanà o Wow ( che poi se vogliamo anche quella tratta le donne come oggetto di piacere e di ostentazione del lusso ), devo pensare che il loro puntare il dito fosse un modo per attirare l'attenzione su di sé.
Se cosi non fosse alzerebbero e punterebbero il dito anche contro Emis Killa, ma pazienza, questo è il Paese dove le bugie sembrano vere e la verità arriva altamente modificata.
La mia personale opinione è che il comportamento del D.I.R.E. mi aveva fatto incazzare allora e mi fa ridere adesso.
Sembra quasi una barzelletta.
venerdì 17 aprile 2015
Sfoga la tua rabbia e il tuo odio attraverso l'arte ( Cit. NITRO ).
Leggere e scrivere sono due componenti che spesso l'uomo sottovaluta, il primo ti pone davanti storie e modi diversi di vedere le cose, ti allarga il pensiero, la visuale, ti fornisce quasi sempre piccole dosi di saggezza o piccole lezioni di vita; il secondo ti fornisce un mezzo, non solo di comunicazione, ma di sfogo, non è importante cosa hai da sfogare ma diventa estremamente importante che lo fai. Guardandoci intorno non possiamo fare a meno di vedere persone frustrate, stressate che subiscono il peso della serietà a tonnellate, senza mai reagire. Te li ritrovi poi sui social network incazzati con tutto e con tutti perchè hanno talmente abbassato la china durante la giornata che devono sfogarsi con qualcuno altrimenti esplodono. Quello che spaventa di più è che sono frustrati e stressati già in tenera età, non oso immaginare che cosa saranno da grandi. E se andiamo a vedere nel profondo questa nuova generazione non sa neanche che vuol dire leggere un buon libro, se andiamo a vedere nel profondo questa nuova generazione non sa usare il mezzo di scrittura nel modo adeguato, non sanno neanche usare un social network in modo adeguato d'altronde.
Oggi come oggi è impossibile non campeggiare su social, per quanto a volte lo trovi odioso quel sistema cosi freddo e distaccato, non puoi sottrarti dall'usarlo. E' il posto d'incontro preferito di miliardi di persone, una volta mia nonna campeggiava davanti al cortile di casa o nella piazza del paese, incontrava la gente e comunicava con loro, il tempo passa, la mia generazione campeggiava nei muretti e lungo le strade, le famose e quasi estinte comitive di amici, ci ritrovavamo tutti li, si parlava, si scherzava, ci si confrontava ... il tempo passa... oggi si campeggia a casa davanti a un pc o un cellulare con l'illusione di avere davanti l'intero pianeta con cui comunicare ma in realtà si comunica molto di meno di quanto facevano i bisnonni di un tempo.
I social network in Italia vengono usati malissimo, per la maggiore non vengono usati per comunicare e condividere ma per insultare e farsi grossi per questo. Per la maggiore vengono usati per sfogare le proprie frustrazioni e non per comunicare. E di questo ne ho prova tutti i giorni. I social sono popolati soprattutto dai cosiddetti "leoni da tastiera", quelli che a parole dietro a un pc ti fanno un culo cosi, ma nei fatti poi sono quelli che fanno pippa davanti a mammina che gli fa la predica. In Italia un social si trasforma in una piattaforma dove scambiare pensieri, punti di vista o approfondire con qualcuno un argomento, che sono i motivi principali per cui sono nati, è un caso rarissimo, mentre sono abbondanti i casi in cui queste piattaforme si trasformano in un luogo dove insulti, parolacce e minacce sono all'ordine del giorno.
Questo perchè l'Italia è un paese che tende a portare la sua popolazione a livelli di frustrazione e stress talmente alti che quando hai davanti il mondo dietro a quel monitor devi, per forza maggiore, far uscire lo sfogo... devi dimostrare che vali, che spacchi, che sei super proprio perchè nella vita di tutti i giorni ti senti meno dello zero assoluto.
Io ho provato a fare tante volte ragionamenti, ho cercato tante volte di approfondire argomenti, di fornire spunti di dialogo, di confronto ma niente... a parte qualche caso raro il resto è un insieme di prediche e lezioni di vita che scattano nel momento stesso in cui tu fai o dici qualcosa che all'altro non piace.
Ora non pretendo che tutti seguono il mio pensiero, sia ben chiaro, ma pretendo casomai che mi si nuoti contro usando l'intelligenza. E non ci vuole molto, basta scrivere nel commento "mah io non sono tanto d'accordo perchè magari la penso cosi... " oppure " no guarda io penso che le cose stanno più cosi ...", da un approccio del genere nascono i confronti e i dialoghi che poi portano ricchezza al'essere umano, si parla e ci si confronta, non è detto che uno dei due deve per forza cambiare idea, è importante invece dirle queste idee, farle presenti, da un dialogo vero non esce fuori un perdente e un vincitore, ma ci sono solo due vincitori. Eh si perchè io avrò detto la mia, tu la tua, io avrò appreso che c'è gente che la pensa in modo diverso, tu idem, io magari avrò appreso qualcosa in più dalla tua tesi e tu uguale... il confronto è ciò che fa crescere e maturare, che ti fornisce quella chiave per capire il prossimo.
Se tu invece mi esordisci con "ma che cazzo stai a di, ma sei una fallita del cazzo, non capisci un cazzo ma perchè non ti dai fuoco"... non stai comunicando, non mi stai fornendo la chiave giusta per capire quello che pensi, mi stai insultando solo, ma il bello è che se io ti tratto alla pari e uso la tua stessa metrica tu ti offendi... oppure spari la cazzata del secolo ( molto usata devo dire ) "ma senti io non volevo offendere nessuno..."... no??? E poi non contento aggiunge "è che non la penso come te"... davvero? Non me n'ero accorta!
Per la maggiore quando affronti un argomento o dici la tua la reazione sui social è questa appena descritta. Il dramma dei social è questo, ti da libero campo e allora tu vai a piede libero, non ti sembra vero, hai appena dovuto mandare giù il boccone amaro del 4 in matematica, hai appena sentito le urla di tua madre che ancora ti assillano le orecchie, hai dovuto sopportare il prof stronzo che ce l'ha con te, i compagni bastardi che ti rubano la merendina e allora arrivi sul social che sei carico come una mina e il primo che dice una cosa che non ti garba lo prendi virtualmente a mazzate, non ti sembra vero che puoi finalmente sfogarti!
Di persona non lo faresti mai... perchè già a "che cazzo stai a di" lo sai che ti arriva una mazzata vera e non virtuale in faccia! Non hai uno schermo che ti protegge la tua bella dentiera, certo l'alternativa dal vivo sarebbe andare in giro con il casco addosso anche se vai a piedi allora forse potresti permetterti un esordio del genere. Dico forse perchè se che tu non hai un'armatura stile cavaliere dello zodiaco possono sempre prenderti a calci nelle palle, il che fa male lo so per certo anche se sono una donna.
Il dramma è questo, manca la base per cui un social è stato creato, condividere e comunicare, confrontarsi e apprendere dall'altro. Per la maggiore trovi solo chi vuole imporre un pensiero a un altro e non gli interessa minimamente le mille sfumature che ci sono in mezzo.
Leggevo qualche giorno fa un bel post fatto dal rapper Nitro, in cui riprendeva questo discorso seppur rapportandolo al rap. Alla fine diceva una cosa bellissima:
"Usate il vostro odio per fare arte"
Bravo Nitro ha centrato proprio il problema, c'è troppo odio nei social dovuto alla frustrazione, allo stress e alla libertà che puoi dire tutto tanto hai un pc davanti. L'arte è un buon punto di sfogo e sono tanti i campi in cui spaziare: musica, disegno, scultura, scrivere ecc... Sfogatevi cosi ragazzi, lasciate campo libero alla vostra voglia di fare qualcosa,
Dietro a un insulto a un opera o un pensiero altrui non c'è nulla di figo si vede latente la vostra condizione di frustrati e basta. Invece che sputare veleno, costruite qualcosa per voi che vi identifichi, rispondete in modo civile, confrontatevi e dialogate, è questo che vi fa crescere e maturare. Criticare è diverso da insultare, molto diverso, all'artista fanno bene le critiche quando sono costruttive, gli rode il culo quando invece lo prendete a insulti e non esprimete cosa in concreto non vi piace.
Io la mia arte e arma di sfogo l'ho trovata, leggo e scrivo, che sia un blog, o un libro, ne ho appena pubblicato uno, poco mi importa, io devo scrivere non saprei stare senza. Perchè i miei pensieri, come adesso, prendono vita cosi, scrivo e intanto ecco mi sono sfogata. Anche quando scrivo romanzi mi sfogo, infatti non sono romanzi molto comuni i miei, parlano di gay, di situazioni particolari, di ciò che non mi piace in questo paese e che mi da fastidio. Non posso andare in Parlamento e prenderli per il collo, è un reato, bene mi sfogo tramite le mie storie, raccontando ciò che non mi piace in questo paese. A fine giornata ho fatto un minimo di arte, la mia modesta e umile arte, mi sono sfogata raccontando ciò che mi fa schifo, vado a letto più serena. Pensateci, alla prossima.
Oggi come oggi è impossibile non campeggiare su social, per quanto a volte lo trovi odioso quel sistema cosi freddo e distaccato, non puoi sottrarti dall'usarlo. E' il posto d'incontro preferito di miliardi di persone, una volta mia nonna campeggiava davanti al cortile di casa o nella piazza del paese, incontrava la gente e comunicava con loro, il tempo passa, la mia generazione campeggiava nei muretti e lungo le strade, le famose e quasi estinte comitive di amici, ci ritrovavamo tutti li, si parlava, si scherzava, ci si confrontava ... il tempo passa... oggi si campeggia a casa davanti a un pc o un cellulare con l'illusione di avere davanti l'intero pianeta con cui comunicare ma in realtà si comunica molto di meno di quanto facevano i bisnonni di un tempo.
I social network in Italia vengono usati malissimo, per la maggiore non vengono usati per comunicare e condividere ma per insultare e farsi grossi per questo. Per la maggiore vengono usati per sfogare le proprie frustrazioni e non per comunicare. E di questo ne ho prova tutti i giorni. I social sono popolati soprattutto dai cosiddetti "leoni da tastiera", quelli che a parole dietro a un pc ti fanno un culo cosi, ma nei fatti poi sono quelli che fanno pippa davanti a mammina che gli fa la predica. In Italia un social si trasforma in una piattaforma dove scambiare pensieri, punti di vista o approfondire con qualcuno un argomento, che sono i motivi principali per cui sono nati, è un caso rarissimo, mentre sono abbondanti i casi in cui queste piattaforme si trasformano in un luogo dove insulti, parolacce e minacce sono all'ordine del giorno.
Questo perchè l'Italia è un paese che tende a portare la sua popolazione a livelli di frustrazione e stress talmente alti che quando hai davanti il mondo dietro a quel monitor devi, per forza maggiore, far uscire lo sfogo... devi dimostrare che vali, che spacchi, che sei super proprio perchè nella vita di tutti i giorni ti senti meno dello zero assoluto.
Io ho provato a fare tante volte ragionamenti, ho cercato tante volte di approfondire argomenti, di fornire spunti di dialogo, di confronto ma niente... a parte qualche caso raro il resto è un insieme di prediche e lezioni di vita che scattano nel momento stesso in cui tu fai o dici qualcosa che all'altro non piace.
Ora non pretendo che tutti seguono il mio pensiero, sia ben chiaro, ma pretendo casomai che mi si nuoti contro usando l'intelligenza. E non ci vuole molto, basta scrivere nel commento "mah io non sono tanto d'accordo perchè magari la penso cosi... " oppure " no guarda io penso che le cose stanno più cosi ...", da un approccio del genere nascono i confronti e i dialoghi che poi portano ricchezza al'essere umano, si parla e ci si confronta, non è detto che uno dei due deve per forza cambiare idea, è importante invece dirle queste idee, farle presenti, da un dialogo vero non esce fuori un perdente e un vincitore, ma ci sono solo due vincitori. Eh si perchè io avrò detto la mia, tu la tua, io avrò appreso che c'è gente che la pensa in modo diverso, tu idem, io magari avrò appreso qualcosa in più dalla tua tesi e tu uguale... il confronto è ciò che fa crescere e maturare, che ti fornisce quella chiave per capire il prossimo.
Se tu invece mi esordisci con "ma che cazzo stai a di, ma sei una fallita del cazzo, non capisci un cazzo ma perchè non ti dai fuoco"... non stai comunicando, non mi stai fornendo la chiave giusta per capire quello che pensi, mi stai insultando solo, ma il bello è che se io ti tratto alla pari e uso la tua stessa metrica tu ti offendi... oppure spari la cazzata del secolo ( molto usata devo dire ) "ma senti io non volevo offendere nessuno..."... no??? E poi non contento aggiunge "è che non la penso come te"... davvero? Non me n'ero accorta!
Per la maggiore quando affronti un argomento o dici la tua la reazione sui social è questa appena descritta. Il dramma dei social è questo, ti da libero campo e allora tu vai a piede libero, non ti sembra vero, hai appena dovuto mandare giù il boccone amaro del 4 in matematica, hai appena sentito le urla di tua madre che ancora ti assillano le orecchie, hai dovuto sopportare il prof stronzo che ce l'ha con te, i compagni bastardi che ti rubano la merendina e allora arrivi sul social che sei carico come una mina e il primo che dice una cosa che non ti garba lo prendi virtualmente a mazzate, non ti sembra vero che puoi finalmente sfogarti!
Di persona non lo faresti mai... perchè già a "che cazzo stai a di" lo sai che ti arriva una mazzata vera e non virtuale in faccia! Non hai uno schermo che ti protegge la tua bella dentiera, certo l'alternativa dal vivo sarebbe andare in giro con il casco addosso anche se vai a piedi allora forse potresti permetterti un esordio del genere. Dico forse perchè se che tu non hai un'armatura stile cavaliere dello zodiaco possono sempre prenderti a calci nelle palle, il che fa male lo so per certo anche se sono una donna.
Il dramma è questo, manca la base per cui un social è stato creato, condividere e comunicare, confrontarsi e apprendere dall'altro. Per la maggiore trovi solo chi vuole imporre un pensiero a un altro e non gli interessa minimamente le mille sfumature che ci sono in mezzo.
Leggevo qualche giorno fa un bel post fatto dal rapper Nitro, in cui riprendeva questo discorso seppur rapportandolo al rap. Alla fine diceva una cosa bellissima:
"Usate il vostro odio per fare arte"
Bravo Nitro ha centrato proprio il problema, c'è troppo odio nei social dovuto alla frustrazione, allo stress e alla libertà che puoi dire tutto tanto hai un pc davanti. L'arte è un buon punto di sfogo e sono tanti i campi in cui spaziare: musica, disegno, scultura, scrivere ecc... Sfogatevi cosi ragazzi, lasciate campo libero alla vostra voglia di fare qualcosa,
Dietro a un insulto a un opera o un pensiero altrui non c'è nulla di figo si vede latente la vostra condizione di frustrati e basta. Invece che sputare veleno, costruite qualcosa per voi che vi identifichi, rispondete in modo civile, confrontatevi e dialogate, è questo che vi fa crescere e maturare. Criticare è diverso da insultare, molto diverso, all'artista fanno bene le critiche quando sono costruttive, gli rode il culo quando invece lo prendete a insulti e non esprimete cosa in concreto non vi piace.
Io la mia arte e arma di sfogo l'ho trovata, leggo e scrivo, che sia un blog, o un libro, ne ho appena pubblicato uno, poco mi importa, io devo scrivere non saprei stare senza. Perchè i miei pensieri, come adesso, prendono vita cosi, scrivo e intanto ecco mi sono sfogata. Anche quando scrivo romanzi mi sfogo, infatti non sono romanzi molto comuni i miei, parlano di gay, di situazioni particolari, di ciò che non mi piace in questo paese e che mi da fastidio. Non posso andare in Parlamento e prenderli per il collo, è un reato, bene mi sfogo tramite le mie storie, raccontando ciò che non mi piace in questo paese. A fine giornata ho fatto un minimo di arte, la mia modesta e umile arte, mi sono sfogata raccontando ciò che mi fa schifo, vado a letto più serena. Pensateci, alla prossima.
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